Dopo un anno di intenso lavoro al fianco delle imprese sui servizi per la sostenibilità, con un team di professionisti dedicato, in Confartigianato Imprese Arezzo abbiamo promosso “CONNECT”, un incontro pensato per approfondire i nuovi modelli organizzativi e il significato concreto dell’integrazione dei criteri ESG nel fare impresa oggi. Il convegno ha rappresentato un momento di confronto e condivisione sui cambiamenti in atto nella ‘nuova normalità economica’, offrendo strumenti, visioni e casi concreti per accompagnare le PMI in questo percorso. Oltre 20 le imprese che abbiamo premiato per l’iniziativa e gli strumenti di cui si sono dotate in ambito ESG.
Nei punti che seguono sintetizziamo alcuni dei principali spunti emersi nel corso dell’evento, restituendo una fotografia chiara di come la sostenibilità stia diventando sempre più centrale nello sviluppo delle imprese e dei territori.
1 – La sostenibilità è la nuova normalità: ci sono ad esempio poco meno di un centinaio di direttive europee che toccano questo termine, direttamente o indirettamente e certificazioni UNI ISO più diffuse nel tessuto imprenditoriale italiano, sono intrise di questa visione, soprattutto nelle versioni recentemente rinnovate. Gli ordinamenti di tutti i continenti se ne stanno occupando, e anche per gli istituti di credito la sostenibilità diventa parte integrante del processo di valutazione del rischio credito.
2 – La sostenibilità è un driver del credito: non solo perché è parte dei procedimenti che portano all’accesso a strumenti finanziari, come bandi, fondi dedicati o tradizionali, ma anche perché, applicando un principio di proporzionalità, i modelli di valutazione del rischio da parte delle banche, cominciano a tradurre la sostenibilità in condizioni migliori di accesso al credito e miglioramento nelle condizioni di dialogo.
3 – ‘Mettere insieme’ è un ingrediente della nuova normalità, da costruire attraverso il lavoro sapiente di organizzazioni che sanno creare spazi di partecipazione e relazione tra imprese, comunità e istituzioni. Comunità, imprese e istituzioni, quando in relazione, sono co protagoniste del sistema territoriale che abilita impatto nel territorio.
4 – Non tutti i territori sono uguali, ciascuno ha caratteristiche specifiche e sicuramente quello in cui ci troviamo è ricco di attenzione alla sostenibilità: lo dimostrano i risultati importanti raggiunti in poco più di un anno di lavoro con i servizi ESG rivolti alle PMI del territorio, il numero di Società Benefit superiore alle medie regionali, la presenza, proprio qui, del 1° Distretto interregionale di Economia Civile istituito in Italia.
5 – In un mercato delle informazioni di sostenibilità, dove esiste domanda di informazioni ESG e offerta di informazioni ESG, è importante parlare di racconto, ma prima di tutto di qualità del dato qualitativo e quantitativo, con cui scegliamo di rappresentare le nostre imprese.
6 – Le informazioni che circolano non sono tutte uguali: la qualità delle informazioni passa da molti aspetti, come ad esempio da processi eseguiti accuratamente, da strumenti progettati ed in evoluzione rispetto alle normative, da competenze specifiche, capaci di raccogliere ed esprimere il capitale ESG delle imprese.
7 – La qualità delle informazioni e l’accessibilità delle stesse, devono stare insieme. Non sono solo le imprese con budget rilevanti e competenze ESG già presenti, a volersi rappresentare e accedere a servizi di qualità, e capire il reale costo di produzione di un’informazione di qualità oggi, può sorprendere. Il Report di Sostenibilità realizzato da ConfESG, società nazionale di Confartigianato Imprese, offerto alle PMI, è un esempio della capacità di tenere insieme alta qualità e accessibilità del costo, e creare sviluppo e conoscenza nella loro relazione.
8- La sostenibilità nelle imprese è poco raccontata nella sua fotografia complessiva. Ma esiste eccome. Esgconnect.it è la prima piattaforma in Italia, creata per raccogliere e restituire il quadro di quanto sia numerosa la presenza di PMI che scelgono di rappresentare e mettere in relazione la propria sostenibilità, per costruire catene del valore sempre più qualificate, valorizzando in modo molto più ampio il capitale territoriale.
Vi siete persi il convegno? Lo abbiamo registrato per voi, e per quanti vogliano approfondire o riascoltare i passaggi ancora una volta https://youtu.be/adQsyfjxNKs?si=S0bvSqENUBeznqWl
